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Storia dell'autodromo

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tracciato del circuito: originario e definitivoIl realtà il circuito di Ospedaletti nacque a seguito della necessità di reperire un tracciato idoneo allo svolgimento della seconda edizione del "Circuito di Sanremo", gara automobilistica la cui prima edizione si svolse nel 1937 lungo le strade centrali di Sanremo. Ci si rese subito conto che la potenza dei motori e le dimensioni delle strade percorse mettevano sotto accusa la sicurezza dei circuiti cittadini.

La prima gara ufficiale sul "Circuito" di Ospedaletti vide la luce nel 1947 quando l'Avv. Remo Pestarino, il dott. Luca Vismar ed il capitano Michele Allavena, rispettivamente presidente, vicepresidente e consigliere dell'Automobile Club di Sanremo decisero di fissare per il 13 Aprile la data del II "Circuito di Sanremo".

Sorsero così i primi dubbi: la potenza dei nuovi motori e le dimensioni delle strade mettevano sotto accusa la sicurezza dei circuiti cittadini.

 

Si scopri che Ospedaletti era attraversata da un lungo rettilineo raccordato da una strada di circonvallazione, permetteva di svolgere delle gare senza creare problemi di traffico in quanto la strada lungo la ferrovia permetteva il traffico veicolare.

Inoltre essendo le cittadine di Ospedaletti e Sanremo gestite a livello turistico dalla stessa Azienda di Soggiorno fu trovato l'accordo di mantenere il nome di Sanremo per la gara e quello di Ospedaletti per la pista.

La gara si snodava su un tracciato di 2.621 metri da percorrersi 25 volte in senso orario per una lunghezza complessiva di 65 Km.

Rapidamente si procedette al lavoro di riattamento delle strade interessate allargando alcuni tratti, correggendo le strade e migliorandone il fondo stradale. Vennero installate alcune tribune e riservate alcune zone (prati) per il pubblico fissando i biglietti di ingresso in 100 e 50 Lire.

La prima gara fu una prova dove si incontrarono vetture e campioni anteguerra. Venne classificata come gara di velocità per Vetture Sport Internazionale suddivise in tre categorie: fino a 750 c.c., 1.100 c.c., oltre i 1.100 anche turbocompressore.

Alle prove di qualificazione svoltesi il venerdì ed al sabato presero parte ben 64 concorrenti ed alla fine solo 21 di loro (sette per ogni categoria) si qualificarono per la finale di domenica.

Tra i "big" figurarono nomi come Luois Chiron su Cisitalia Sport e Tazio Nuvolari per la classe 1.100 c.c..

Nelle piccole cilindrate si impose Sesto Leonardi che con la sua Topolino Sport ottenne la media di 65,625 Km/h. Nella categoria fino a 1.100 c.c. vinse Torelli su una Fiat Volpini.

Nella classe regina si impose Yves Giraud Cabantous su Delahaye 135 MS 3600 del 1937 con una media di 73,370 Km ottenendo la meglio su Renato Balestrero con una Alfa Romeo 2300 Monza e Piero Ghersi su Alfa Romeo 2900.

Nel 1948 per la terza edizione della corsa il Circuito di Ospedaletti ottenne l'omologazione per i Gran Premi di velocità. Si rese necessario effettuare delle importanti modifiche al tracciato in vista degli 85 giri da percorrersi, la lunghezza venne portata agli attuali 3.380 metri realizzando un viadotto di raccordo con la via Aurelia, fu rifatto completamente il manto stradale.

Il 27 giugno 1948 vide il trionfo delle Maserati con le nuove 1500 affidate ad Alberto Ascari, Gigi Villoresi e Clemar Bucci, Giuseppe Farina su Maserati fu costretto al ritiro al 28° giro per un guasto all'acceleratore. Vinse Ascari con una media di 93,906 Km/h aggiudicandosi così il suo primo Gran Premio. A ricordo della vittoria la Maserati 4CLT 1500 venne ribattezzata "Maserati Sanremo". Il giro più veloce fu quello di Villoresi con ben 99,412 Km/h.

Visto il successo della manifestazione il 25 Luglio 1948 si svolse il "Gran Trofeo Internazionale Motociclistico" di cui questo anno ricorre il 60 anniversario e che questo sito vuole ricordare.

Ultimo aggiornamento (Martedì 03 Agosto 2010 12:37)

 
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